Dai giorni delle ultime elezioni ad oggi non perdono occasione per ribadire che la il Carroccio è statalista, socialista, comunitarista, localista e via così. Che insomma, i verdi non hanno nulla in comune con il Pdl. Quale, quello che ha candidato la sindacalista Polverini a governatrice del Lazio e alla cui vittoria anche i libertari hanno brindato? Sì, proprio quello.
Dai, abbi pazienza, noi libertari siamo arrabbiati con la Lega in quanto siamo storicamente i più delusi da essa. Un po’ come se in un Paese di racchie un giorno compaia una gnocca galattica a farti l’occhiolino e l’indomani tu scopra che la dolce donzella è in realtà un camionista bergamasco camuffato. Insomma, un conto erano Miglio e Pagliarini, un conto sono Zaia e Borghezio. Inoltre non credo che nessuno dalle nostre parti abbia brindato alla vittoria della Polverini, semmai alla sconfitta della Bonino, candidata che sosteneva un programma ancora più avverso alle ragioni del mercato (si veda passaggio sul trasporto pubblico da brivido).
